LO SMERALDO

Lo smeraldo è una varietà di berillo con presenza di cromo, è caratterizzato: da un verde intenso, che può andare dal verde – azzurro al verde – giallastro, da una lucentezza di tipo vitreo e da una durezza 7 misurata sulla scala di Mohs.
I criteri di valutazione degli smeraldi si basano su integrità, taglio, colore e trasparenza; questi ultimi due parametri sono i più importanti. L’integrità dello smeraldo, contrariamente a quanto accade per il diamante, viene misurata ad occhio nudo. In generale, gli smeraldi presentano numerose fessure e inclusioni sulla superficie, quindi, se uno smeraldo non ha crepe visibili viene considerato perfetto.
Gli smeraldi generalmente si ritrovano nei graniti o nelle rocce metamorfiche ed idrotermali, ma si possono trovare anche in giacimenti secondari di tipo alluvionale. I giacimenti più importanti sono quelli Colombiani (presenti nella cordigliera orientale delle Ande) dal quale provengono gli smeraldi considerati più belli e di maggior valore. Tuttavia, la miniera più grande al mondo, almeno per il momento, è quella di Santa Terezinha nello stato Brasiliano del Goias. Altro stato del Brasile molto importante per l’estrazione degli smeraldi è il Minas Gerais. Questi giacimenti del Sud America sono noti sin dal Cinquecento, epoca che coincide con l’esaurimento delle miniere più antiche al mondo, ovvero quelle Egiziane. Nel 1931, invece, è stato scoperto un importante giacimento di smeraldi in Zambia dove oggi si trova la seconda miniera più grande al mondo.

Taglio

La presenza di molte inclusioni e di possibili fratture superficiali rende lo smeraldo una pietra molto difficile da tagliare. Per questo motivo viene spesso tagliata in forma rettagolare con una sorta di “gradoni” (Stepcut). Questo taglio è talmente tipico per lo smeraldo da chiamarsi appunto “taglio a smeraldo”. Grazie a questa forma, la pietra viene protetta dai danni causati dall’uso quotiniano e, soprattutto, ne viengono esaltati il colore verde, la saturazione e il tono. Se invece lo smeraldo non viene tagliato correttamente risulta opaco anche quando ha un bel colore.

Cenni storici

Lo smeraldo è una delle quattro pietre preziose che ha caratterizzato maggiormente la storia dell’umanità. Il suo nome proviene probabilmente dal latino smaragdus (pietra verde). Il termine latino ha in realtà origini più antiche dato che proviene a sua volta dal greco. Sull’origine del nome greco invece non vi sono certezze. Potrebbe derivare dalla parola semitica izmargad oppure dal sanscrito margada che significa proprio “smeraldo”. Ciò che è certo è che questa pietra ha da sempre affascinato l’uomo tanto che le prime miniere Egiziane risalgono probabilmente al 3500 a.c.

Produzione sintetica

Il primo smeraldo sintetico si deve alla C.C.Chatham che lo produsse e commercializzò negli Stati Uniti intorno 1940. Tuttavia, è solo tra gli anni ’80 e ’90 che vengono sviluppate diverse tecniche di sintesi. I processi di produzione degli smeraldi sintetici fanno tutti uso del metodo fondente e di quello di idrofusione. Inoltre, tutti, come base, utilizzano un berillo incolore.

Curiosità

Lo smeraldo è una pietra molto fragile che teme le alte temperature. È la pietra del mese di Maggio e quella del cinquantacinquesimo anniversario di matrimonio.